Lili's profileMarlene la strega ♠PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Ho sceso, dandoti il braccio.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
[Ho sceso, dandoti il braccio di Eugenio Montale]
Leggere, leggere, leggere, leggere, leggere...Per la scuola ho dovuto scrivere un testo argomentativo sul mio hobby preferito. Ora, premettendo che sono negata per quel tipo di tema, vorrei scriverlo qui, perché quest’ultimo elaborato è particolarmente sentito e perché ho avuto modo già in passato di parlare della lettura. Quindi, et voila!
Tra i tanti hobby che un adolescente come me può avere, il mio è forse uno dei meno gettonati è più sprezzati, per una serie di motivi, dai giovani: la lettura, i libri. Cercherò di spiegarmi perché la lettura è qualcosa di straordinario, da apprezzare e non disprezzare. Sembrerò folle, ma comincio col dire che i libri, prima di tutto, sono amici. Insomma, non piangi, non ridi, non ti diverti mentre li leggi come faresti con un qualsiasi amico? Ma fanno anche sognare. Perché leggendo delle imprese di un personaggio creo un mondo parallelo a quello reale, un mondo in cui sono la spettatrice della vita di qualcun altro, un mondo in cui nulla è reale ma tutto è sentito come se lo fosse; mentre leggo divento parte integrante del libro, metaforicamente parlando. Estraniandomi per un lasso di tempo indeterminato dalla vera realtà mi distraggo, ho modo di emozionarmi per qualcosa che sento mio ma che non lo è davvero, e scarico la tensione in una pace silenziosa e tranquilla. Corrado Augias, giornalista e scrittore, ha detto: “Siamo abituati a dare a parole come silenzio e solitudine un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell'essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora ogni affanno.” Potreste sicuramente controbattere che il mondo parallelo, quello creato dal libro, è destinato a morire, dato che proprio perché è inesistente non è perenne. Ma cosa c’è di male nel sognare e perdersi per un momento in una realtà diversa da quella monotona che viviamo tutti i giorni? Sognare, distrarsi, stare un attimo rilassati sono degli obiettivi che qualsiasi persona ha e che purtroppo non spesso può concedersi, leggere è un mezzo semplice ed interessante per farlo. Ma oltre il fiabesco emisfero onirico c’è qualcosa di utile per formare la cultura di un uomo ed anche quella di una società: leggere fa conoscere situazioni, mondi che esistono o che sono esistiti e che proprio per questo non possiamo ignorare. Prima si parlava di libri fantastici, ora si parla di libri storici, quelli scritti da vecchi autori per condannare un fatto del loro mondo o semplicemente per raccontare di ciò che accadeva in quel periodo. Infatti la lettura non è solo un modo per sognare, ma anche un modo per ricordarsi chi era l’uomo, cosa ha fatto; insomma, è una maniera semplice ed interessante per non dimenticare; come dice Cartesio: “La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati.” Come l’importanza dei libri relativa alla storia ed alla cultura non va sottovalutata, non deve esserlo nemmeno il notevole contributo che può dare al modo di parlare. Dopo che si legge non si rimane del tutto impassibili allo stile e al modo di esprimersi dell’autore, troverete infatti che dopo aver letto molti libri si acquisiscono nuovi vocaboli, si aggiunge qualcosa alla propria cifra stilistica. È necessario saper parlare bene per poter esporre le proprie idee e, perché no?, fare quello che sto tentando di fare io ora: cercare di convincere qualcuno, sicuramente utilizzando un vocabolario più ricercato si hanno maggiori probabilità di affascinare l’ascoltatore. È bene leggere perché come ha detto Joseph Addison, antico politico e scrittore inglese: “La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo”. In conclusione vorrei solamente citare un proverbio che non conoscevo prima di trovarlo su internet, e che è il migliore riassunto e conclusione per questo tema: “bisogna leggere per istruirsi, per correggersi e per consolarsi.” |
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