Lili's profileMarlene la strega ♠PhotosBlogListsMore Tools Help

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    Nomi giappi

    Your Japanese Name Is...

    Sakurako Hojo

    What's your Japanese Name?

    Dal blog di mamma ho fatto sto test... cavolata assurda!

    Ma mi piace cosa è uscito, anche perché Hojo è anche il cognome del mio personaggio preferito di Nana... chissà, un giorno me lo sposerò! xD

    Vabbè, mo vado!

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    Bea

    Finalmente

    E Finalmente ho trovato l'opening nuova di FMA!
     
     
     
     
    Bea

    Nuove avventure della 3a A

    Ma bene bene.
    Rieccomi qui per narrare le affascinanti E interessantissimi avventure della mia classe di scapestrati E ormai senza cervello.
    [Certo certo come no, potrebbe benissimo dire qualche povero (s)fortunato che ha avuto la (s)fortuna di esserci...]
    Sabato io, Gabri e Ale (ex-compagna di classe) siamo andate a vedere Spider Man.
    [Ma questa è un'altra storia...]
    E lunedì, cioè ieri, abbiamo scoperto che non eravamo sole (a voi la conversazione):
     
    Oleh stava facendo l'imitazione di Spider Man e io che lo vedo gli chiedo: te lo sei visto???
    Mirko (che come al solito interviene): sì! Sabato, alle quattro e mezza, all'Atlantic, Sala 1!
    Io e Gabri ci guardiamo e...: C'ERAVAMO ANCHE NOIIIIIII!
     
    Intanto l'ora di buco procede a gonfie vele, mentre leggiamo il giornale con moltissimissimissimissimo interesse,
    [soprattutto da parte di Salvatore che gironzolava per la classe chiedendo chi aveva visto Marco (prof di sostegno, che lui chiama per nome come se fosse un suo amico)]
    insomma, tutti a farsi i cavoletti propri e a non sentire la prof di lettere della 2a che diceva di star zitti.
    Morale della favola? Ci siamo beccati la nota. Tutti, poi, e come al solito le solite cose.
    [E mo che avemo fatto, professoré?
    Io??? Io nun centro gnente professoré!
    A professoré però eh! Che stamo a fa mo? Gnente!]
    E allora dopo, quando è arrivata la Sicily tutti a lamentarsi, e sentire lei che diceva che:
    1- siamo sempre i soliti;
    2- siamo sempre i soliti;
    3- siamo sempre i soliti;
    4- siamo sempre i soliti...
    ... e potrei andare avanti all'infinito, ma non lo faccio per la vostra salute mentale.
    Poi andiamo in quel luogo in cui nessun studente che fa il tempo lungo vorrebbe mai mettere piede: tatatatààààààà... LA MENSA DELLA SCUOLA!
    Uno schifo che va oltre l'immaginazione umana, ma dopotutto è sempre un'ora persa.
    Ed un'ora tutta da ridere conquistata.
    Io per il troppo ridere sembravi isterica, completamente fuori di testa...
    [Pensate che Gabriela diceva: compatiamola, compatiamola...
    ... e Jiada, Luca e Matteo facevano "sissì" con le loro capocciette prive di cervello!]
    Ma comunque ci siamo divertiti, perché siamo pazzi, decisamente pazzi.
    E comunque poi c'era musica, e un po' di buono e sano divertimento non fa di certo male, prima di una materia che sono del parere nonserva a nulla.
    Tuttavia è andata bene, e proprio quando stavo per suonare suona la campanella della fine dell'ora.
    [Fiùùùùùùùùù]
    Poi lettere, ma con tutta la sincerità che esiste ho un vuoto di memoria e non mi ricordo cosa abbiamo fatto.
    Siamo uscite e tutto ok.
    Poi Gabri è venuta a casa mia e abbiamo cominciato a fare i compiti.
     
    Gabri dice a me che le DUE equazioni da fare sono difficili, e mi riesce difficili pensarlo, visto che le abbiamo appena fatte e non ci ha certo potuto dare chissà cosa.
    Allora vado a vedere, e con mio grandissimo divertimento vedo che ha sbagliato pagina e si sta facendo equazioni difficilissime.
    E la cosa forte è che la prima le era anche venuta!
    AHAHAHAH!
    LOL!
     
    Poi siamo uscite, e come al solito ci siamo ammazzate dal ridere per una cosa o per l'altra.
     
    Oggi invece avevamo il compito in classe di italiano, sull'ultimo anno di medie, sul nostro ultimo anno.
    Sull'ultimo anno insieme, insieme a tutti i miei amici e compagni, che conosco da secoli, chi più e chi meno, siamo molto uniti.
    E gia mi vengono le lacrime agli occhi al solo pensiero che l'anno prossimo non ci sarà Oleh che fa lo stupido, non ci saranno più Sharon e Luca che litigano, non ci saranno più Gabri e Jiada con me che facciamo le deficienti, non ci sarà mai più Mirko da prendere in giro.
    E divento nostalgica.
     
    Ma mi tiro subito su pensando che oggi c'è l'Anime Night! :D
     
     

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    Bea

    Le mitiche avventure della 3a A

    Allora... ed eccomi tornata per narrarvi le affascinanti avventure della 3a A.
    Bene, cominciamo con ieri mattina: gita alla camera dei deputati.
    La Palermo come al solito tutta impanicata che qualcuno venisse investito, che qualcuno si spiaccicasse contro una vetrina, o che qualcuno venisse preso come ostaggio da chissàquale criminale in circolazione che guarda caso sarebbe passato proprio in quel momento e avrebbe deciso di rapire qualcuno di noi per ricattare le nostre ricchissime E miliardarie famiglie.
    Poi uno si chiede il perché va in giro la voce che la Sicily (ribattezzata affettuosamente da noi) sia tutta fatta di PANICO, sostanza che -vorrei far notare- esiste veramente, basta che si sposta l'accento da pànico a panìco.
    Allora devo dire prima una cosa: alla camera (che dopo il mio amico Valerio ha fatto notare che se fosse stata una camera da letto sarebbe giovato a molte più persone, Sicily inclusa), ci saremmo andati in 11, perché gli altri 11 sarebbero andati al torneo di calcetto organizzato dalla scuola.
    Bene, prendiamo il trenino, e non c'entriamo tutti, così la Sicily si fa prendere di nuovo dal panìco -ooops, pànico- e ci riconta per la 13esima volta nell'arco di mezz'ora.
    Ok, ci siamo tutti.
    Il trenino parte, tiro fuori l'mp3 e sento la musica dividendo una cuffietta con Jiada, mentre Gabriela è tutta intenta ad ascoltare il suo ipod e non ascolta la Sicily che le sta facendo un noiosissimo monologo sull'importanza della Camera dei Deputati.
    Il viaggio di andata tutto ok, senza niente di particolare.
    Poi prendiamo il 70, che ci porta fino a Piazza Venezia e ovviamente ci facciamo distinguere facendo un volo a catena: Jiada su di me, io su Valerio, Valerio su Bruno, Bruno su Alxander, Alexander su Rosemay, Rosemay su Jimmy, Jimmy su Matteo e Matteo su una povera signora che stava lì.
    E ci subiamo tutta la ira della Bisconti.
    Scendiamo e subito la pioggia ci accoglie e qui la conversazione intelligente tra me, Jiada, Gabri e Sceri.
    J: - Tiriamo fuori l'ombrello? -
    G: -Nooooo! E' bello quando piove! -
    B: - Sì, lo so che è bello, ma poi ci prendiamo il raffreddore! -
    S: - Meglio! Così non andiamo a scuola! -
    B e J: - E poi la Sicily chi la sente? -
    G: - Ma se sto male non posso andare a scu... -
    Sicily: - Ragazze! Tirate fuori l'ombrelo che sennò poi vi ammalate! -
    Alché sono scoppiata a ridere e non finivo più.
    Ok, ritornando a noi:
    arriviamo davanti a Palazzo Montecitorio, da parte di Piazza del Parlamento e ci sediamo sui gradini, fracighi... anzi, per dirlo in italiano, fradici.
    Mangiamo e conversiamo allegramente finché esce dal palazzo una guardia che mi sembrava tanto Piton nei film di HP e dice che possiamo entrare.
    Bene.
    Fino a qui, ovviamente.
    Entriamo, posiamo le borse e aggeggetti vari e andiamo nel Transatlantico.
    Ora, se io vi dico Transatlantico, voi cosa pensate? Una nave.
    Ovvio che non è una nave, ma una sottospecie di salone da cui i Deputati accedono alla Camera.
    Bene.
    Di nuovo fino a qui.
    La guida ci spiega un po' tutta la storia.
    Aribene.
    Aridinuovofinoaqui.
    Roman si sente male.
    Male.
    Vedete? Ora va male.
    Perché giustamente stiamo un'ora in piedi dentro un corridoio strettissimo a subirci la Palermo che ci ripete tutto quello che ha detto la guida, come per paura che siamo stupidi e che non avessimo capito quello che ci era stato precedentemente.
    Roman sta bene, ok, possiamo andare avanti.
    La guida ci fa entrare dentro la Sala, ovviamente dalle tribune del pubblico.
    E mi sento male: dovevate vedere, sembrava uno strapiombo sotto al quale ci saranno stati i posti di sinistra della camera.
    Vi giuro che la dovevate vedere: c'erano sì e no 7 deputati, il vicepresidente al posto del presidente, e tranne quello che parlava tutti a farsi i cavoletti propri: chi al cellulare, chi a chiacchierare dei cavoletti suoi con quello vicino. Insomma, tutti molto interessati.
    Quando usciamo riandiamo di fuori e la guida fa un discorso sull'importanza dello studio.
    Ma bene, non mi basta sorbirmi la Sicily che mi fa fare da professoressa di sostegno a quelli della classe, devo anche sorbirmi st'altra che mi dici che studiare è bene.
    [Grazie, lo sapevo.] (Pensiero generale.)
    Dopo questa illuminante nozione usciamo dal Palazzo.
    Andiamo verso l'autobus.
    E vorrei far notare che lì vicino c'è il negozio della Lush che emanava un profumo...
    Ma ritornando ai fatti miei, saliamo sull'autobus: Gabri si siede e io mi siedo praticamente su quello che sembra il davanzale sopra le sedie degli autobus a metano, come sottolinea la Sicily.
    Sì ok, perché se salgo su un autobus a metano invece di uno normale la mia vita ha un senso.
    Ma riprendendo il discorso.
    Gabri e Dada (Jiada) si accuccano due della seconda: Gigi e Matteo.
    Matteo è completamente cotto di Gabri e Gigi è innamorato perso di Dada.
    Ed io che sono una (mamma posso dire quello che mi dice sempre papà?) ok, e va bene, sono una str***a, mi diverto da matta a fare il terzo incomodo.
    Che poi terzo incomodo non si sa quanto, perché di certo a Gabri non piace Matteo (anche se ammettiamolo: è carino) e a Dada non piace Gigi (che non è per niente carino).
    Saliamo sul trenino e in teoria la terza sarebbe andata in un vagone, e la seconda in un altro, per la gioia di Gabri e Dada.
    Ma Matteo e Gigi si sono imbucati, ma fortunatamente non hanno dato fastidio.
    Per il seguito...
    ... attendere dopo la pubblicità!
     
    Ma prima vi volevo dire la bella conversazione mia, di Dada e di Gabri.
    Davanti la cartina geografica del Mondo intero, un po' di tempo fa a ricreazione.
    Gabri: - Cerchiamo un'isola isolata! -
    Jiada: - Ecco, questa! - (dice indicando l'Isola di Pasqua, mentre io ero distratta.)
    Bea: - No cerchiamo l'Isola di Pasqua! - (dico ancora distratta, facendo la saputa.)
    Jiada: - Perché questa che è? -
    Faccia di Dada e Gabri: -__-"
    Pensiero di Dada e Gabri: che persone intelligeni che abbiamo come amiche...
     
    Ed ora vi lascio veramente!
    Alla prossima!

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    Bea