Lili's profileMarlene la strega ♠PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Vengo dalla Luna.
Io vengo dalla Luna, che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa, che su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza. Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto solamente quando fotto. "Torna al tuo paese, sei diverso!" Impossibile, vengo dall'universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica. In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c'è affare che tu possa meritare, sei confinato, ma nel tuo stato mentale.
Io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna...
Ce l'hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman. Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman. Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era. "Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito" No! È una proposta inopportuna, tieniti la terra, uomo, io voglio la luna!
Io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna...
Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale, luna sotto la quale parlare d'amore. Scaldati in casa davanti al tuo televisore, la verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto, su un libro che hai già letto tutto, ma io, io, io no. Io, io, io... io vengo dalla luna. Oltre il velo.
Sirius parve impiegare un’eternità a toccare terra: il suo corpo si piegò con grazia e cadde all’indietro oltre il velo logoro appeso all’arco. Harry colse un misto di paura e stupore sul suo volto sciupato, un tempo così attraente, mentre varcava l’antica soglia e spariva dietro il velo, che per un momento ondeggiò come scosso da un forte vento, poi ricadde immobile. Udì l’urlo di trionfo di Bellatrix Lestrange, ma sapeva che non significa niente, Sirius era solo caduto al di là dell’arco, da un momento all’altro sarebbe ricomparso… Ma Sirius non ricomparve. «SIRIUS!» urlo Harry, «SIRIUS!» Harry aveva il fiato mozzo, i polmoni in fiamme. Di sicuro Sirius era dietro la tenda, lui, Harry, l’avrebbe tirato fuori… Fece per lanciarsi verso la piattaforma, ma Lupin lo bloccò, circondandolo con le braccia, e lo trattenne. «Non puoi fare niente, Harry…» «Fermalo… salvalo… è appena passato…!» «… è troppo tardi, Harry.» «Possiamo ancora raggiungerlo…» Harry si divincolò con violenza, ma Lupin non lo lasciò andare. «Non puoi fare niente, Harry… niente… se n’è andato.» «Non se n’è andato!» urlo Harry. Non ci credeva; non ci voleva credere; si divincolò con tutte le sue forze. Lupin non capiva: c’era gente nascosta dietro quella tenda, Harry li aveva sentiti bisbigliare la prima volta che era entrato nella stanza. Sirius si stava nascondendo per tendere un agguato… «SIRIUS!» urlo Harry, «SIRIUS!» «Non può tornare, Harry» disse Lupin con voce spezzata. «Non può tornare perché è m-…» «NON – È – MORTO!» ruggì Harry. «SIRIUS!»
da Harry Potter e l’Ordine della Fenice, pagine 746-747-748
Per "festeggiare" il terzo compleanno del mio blog, pubblico delle pagine che recentemente mi sono ritrovata a leggere e per le quali, fra tutti i libri che ho letto (e sono tanti), ho pianto di più. |
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